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Quante volte questa settimana ho sentito una persona soltanto per chiederle come stava?

È una domanda di cortesia? È una domanda di convenienza per iniziare un discorso ed arrivare in breve al motivo vero per cui ti ho contattato?

Una nuova generazione…

“Come stai nonna? Domani ti vengo a trovare.”

“Ciao Mario, è tanto che non ti sento come procede la vita a Milano?”

“Babbo, che ne pensi se domani ci mangiamo qualcosa insieme?”

“Un’azione ordinaria può generare effetti straordinari”

Non possiamo dare un contributo alla società e al territorio se non sappiamo prenderci cura delle persone che abbiamo attorno. Sarebbe come pretendere di pulire il mare dalla plastica e poi buttare una bottiglietta di acqua per terra. Dobbiamo partire dalle azioni quotidiane, dall’interesse puro e sincero nei confronti delle persone, per costruire relazioni solide che vivono di uno scambio continuo che arricchisce entrambe le parti.

Sono le azioni ordinarie ad avere effetti straordinari nella vita delle persone, capaci di determinarne le scelte, i percorsi, il futuro.

 

Solo in questo modo possiamo essere coerenti con la nostra mission:

prenderci cura delle persone, mostrando puro e sincero interesse, partendo dall’azione più ordinaria del mondo, la semplice domanda come stai?

 

Se riusciamo a fare questo, ossia prenderci cura quotidianamente delle persone che ci circondano, allora possiamo ispirare gli altri a fare lo stesso, generando una rete incorruttibile di persone che si prendono cura gli uni degli altri, ma non per motivi di convenienza, bensì per il semplice amore che lega le persone e per il desiderio di dare il proprio contributo al miglioramento della vita delle persone.

 

Cosa c’è di più alto, di più gratificante e al contempo di più semplice di questo? Semplice perché aiutare una persona, interessarsi ad una persona è un’azione che dipende esclusivamente dalla nostra scelta di compierla.

 

“Un’azione ordinaria può generare effetti straordinari”.

 

In questa visione romantica del mondo e della vita, ci siamo avvicinati e ci aiutiamo costantemente e in maniera instancabile. Abbiamo deciso quindi di dare questo messaggio, diffonderlo, contagiare positivamente le persone che ci ascoltano perché crediamo che la nostra generazione sia una generazione ottimista, che vuole costruire, che vuole creare lavoro, economia, che vuole pulire il mondo, che vuole credere in un futuro felice, una generazione attenta alle tematiche sociali, una generazione che cerca le soluzioni ai problemi, una generazione che non si lamenta e non teme di assumersi delle responsabilità, una generazione che si commuove davanti alla propria visione, una generazione solidale, una generazione romantica.